Infortunio sul lavoro. Cosa fare?

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Infortunio sul Lavoro

Infortunio sul Lavoro e risarcimento del danno 410x1024 - Infortunio sul lavoro. Cosa fare?

L’infortunio sul lavoro ha spesso conseguenze sulla salute del Lavoratore e questo ha ripercussioni mediche ed economiche.

Le questioni giuridiche legate al risarcimento del danno vengono spesso trascurate a causa della preoccupazione della guarigione fisica. Errori  evitabili in questo campo portano a conseguenze economiche nel lungo periodo per il dipendente e la sua famiglia.

Questo articolo ha lo scopo di fornire una prima informazione giuridica in caso di infortunio sul lavoro allo scopo di chiarire gli obblighi di risarcimento del danno e di fornire qualche consiglio utile.

L’infortunio sul lavoro è un evento

  • traumatico, cioè che porta a una lesione alla salute del lavoratore o alla sua morte;
  • collegato con lo svolgimento dell’attività lavorativa;
  • con durata superiore a tre giorni di inabilità al lavoro;
  • con causa violenta (non è una malattia).

Quando accade un infortunio sul lavoro è importante comunicare immediatamente all’INAIL l’accaduto.

L’INAIL, infatti, risarcirà al Lavoratore una quota del danno generato dall’evento anche in caso di negligenza, imprudenza o imperizia del Lavoratore.

Qualora, invece, il danno sia stato causato da negligenza, imprudenza o imperizia del Datore di Lavoro (ad esempio, per mancato aggiornamento dei dispositivi di sicurezza sul lavoro), il Datore di Lavoro, dovrà risarcire al Lavoratore il “Danno differenziale”.

Il “Danno Differenziale” è differenza tra il danno effettivamente generato e la quota del danno risarcito dall’INAIL.

I criteri di calcolo del “Danno Differenziale” sono complessi e, di recente, sono stati modificati dalla Corte di Cassazione.

Il Datore di Lavoro, generalmente, ha un’ulteriore assicurazione per la copertura dei “danni differenziali”.

Infortunio sul Lavoro, cosa accade in concreto?

Il comportamento corretto, del Lavoratore, del Datore di Lavoro, dell’INPS e dell’Assicurazione, a seguito di un infortunio, è descritto nella seguente sequenza temporale:

1- il Lavoratore deve immediatamente avvertire il Datore di Lavoro dell’infortunio sul lavoro, inviando il certificato medico;

2- il Datore di Lavoro deve comunicare all’INAIL l’infortunio sul lavoro;

3- l’INAIL paga al lavoratore una quota del risarcimento per i giorni di inabilità parziale o totale e per il danno biologico generato dall’infortunio;

4- il Lavoratore, a seguito di guarigione dall’infortunio, richiede al Datore di Lavoro il Danno Differenziale;

5- il Datore di Lavoro chiede alla sua assicurazione di intervenire per la liquidazione del danno-differenziale.

Il “Danno Differenziale” è quantificato in base a una perizia medico-legale che accerta le conseguenze dell’infortunio, tra cui anche il grado di invalidità.

Il grado di invalidità, i giorni di inabilità parziale o totale vengono “convertiti”, in base a delle tabelle, in un risarcimento economico.

La quantificazione può subire variazioni in base al caso concreto.

E’ opportuno, qualora vi siano dubbi sulla quantificazione del risarcimento e sul grado di responsabilità del Datore di Lavoro, consultare un avvocato e un perito di fiducia. 

Per saperne di più, non esitare a contattarmi.